domenica 19 gennaio 2014

Hulk? Si stava fumando una canna...



L'incredibile Hulk? Per tranquillizzarsi fuma canne!


Mi disturba vedere "artisti" d'ultima generazione, coltivare una forma d'autofeticismo verso il loro lavoro, da un lato vorrebbero fare linguaggio e quindi dire la loro, dall'altro sono maniacalmente attaccati al loro linguaggio a meno che questo non venga remunerato da un qualche mercato, fin quando un atteggiamento del genere è di un mio coetaneo faccio finta di nulla, ma se ragionano così gli artisti del futuro, siamo oltre la decadenza, l'utopia, la cultura, la trasmissione del sapere e il miglioramento attraverso la ricerca? Supereroi e superomismo pop decaduto!
In questa maniera v’introduco due cose che trovo molto interessanti, la prima è "M.A.F.I.A.", un movimento di artisti fotografi argentini, un movimento indipendente autodeterminatosi.
Mafia sta appunto per Movimento Argentino de Fotógrafxs Independientes Autoconvocadxs.
Il loro ultimo lavoro fotografico, divulgato attraverso i social network è ironico e umoristico, nel senso pirandelliano del termine, alla risata fa seguire una riflessione che diffonde melanconia.
I Narcotrafficanti sudamericani sono soliti apporre timbri sui loro prodotti di super eroi americani, sfidando in questa maniera le logiche di un sistema che li condanna a una condizione di americani del sud e di dominati; ragion per cui hanno pensato bene di raccontare una realtà complessa come quella di Rio de Janiero, attraverso la ricampionatura semantica e performativa di Batman, l'acronimo-logo del collettivo ha reso l'operazione perfetta.
Ci raccontano che Bruce Wayne Do Santos è un ex milionario di Rio, un latifondista decaduto e scaraventato nella realtà suburbana, underground e periferica di Rio.
L'ex super amico (la metafora è così perfetta da fare pensare alla parabola di Berlusconi in Italia o sono troppo ottimista?) disperato è così costretto a vagare a Rio de Janiero con il logo dell'uomo pipistrello disegnato con un pennarello sul petto per farsi prendere sul serio quando racconta la sua storia, la sua caratteristica maschera e il suo mantello sono buste dell'immondizia, in certi luoghi del mondo, anche nel nostro mondo, si sopravvive non buttando via niente.
Le fotografie sono poetiche e si muovono su un territorio intermediale dell'arte contemporanea,  al limite della definizione dei limite della pittura, della fotografia e della performance.
La riflessione amara? Quand'è che gli artisti in Italia si renderanno conto di essere davanti alla storia culturale del tempo presente dei marginali e dei super eroi decaduti che devono riappropriarsi socialmente di un ruolo che il mercato ha loro depredato? 
Vorrei raccontarvi di supereroi e artisti italiani così ad ogni angolo di strada e invece dalle nostre parte si nasce, cresce e muore all'ombra di Bansky e Obey, ma cosa è sul serio street art?
 Nel nostro mondo artistico, l'arte e i suoi linguaggi appaiono incapaci di risolvere e anche di sollevare problematiche sociali, gli artisti sembrano noiosi giornalisti di denuncia (dei Santoro e dei Travaglio prestati alle arti visive).
Cambiando scenario, ma continuando a ragionare su come i supereroi, nell'immaginario collettivo globale, stiano diventando super errori ai quali una generazione di artisti cresciuti alla loro ombra non crede più, non si può ignorare il lavoro virale dell'illustratore Francese Gregoire Guillemin, che in questi giorni ha diffuso la seconda serie di immagini (la prima è del 18 Giugno 2013) di ciò che non vi/ci hanno mai mostrato dei supereroi Marvel,  ci catapulta in una realtà dove l'incredibile Hulck per tranquillizzarsi si rulla un joint; Wonder Woman mangia voluttuosamente una banana; Superman ci indirizza un meraviglioso "Fuck you" e Spider man si gratta i coglioni; bisognerà cominciare a ragionare sociologicamente su di un dato, la generazioni  di artisti di questo tempo ha smesso di credere anche nei supereroi; come i narcotrafficanti ridicolizzano l'immaginario collettivo made in U.S.A. che scinde con grossa semplicità tra bene e male, deridono disillusi il loro mito.

Il lavoro di Greg Guillemin: http://www.greg-guillemin.com/85780/1012746/gallery/the-secret-life-of-heroes
Il video sul tubo di Greg che ci spiega direttamente il suo lavoro: http://youtu.be/rxQAug4GaD4

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